1) Quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo della legna?

2) Come si sviluppa il processo di combustione della legna?

3) Che cos’è il potere calorifico del legno?

4) Che cos’è la potenza termica?

5) Che cos’è il rendimento di combustione?

6) Quali tipi di legna utilizzare?

7) Che cos’è una canna fumaria?

8) Come realizzare una corretta canna fumaria ai fini di un buon tiraggio?

9) E’ necessaria una presa d’aria esterna?

10) Come realizzare una corretta presa d’aria esterna (norma UNI 10683)?

11) Cos’è un termocamino e come funziona in pratica?

12) Che tipo di abitazione può riscaldare il termocamino?

13) Come si pulisce un termocamino?

 

 


1) Quali sono i vantaggi derivanti dall’utilizzo della legna?

Tra i fattori a favore dell’utilizzo della legna come fonte di energia spiccano:
Ecologicità: l’anidride carbonica (CO2) sviluppata dalla combustione della legna è pari a quella che le piante assorbono durante il loro processo di crescita. Si realizza in questo modo un sistema eco-compatibile
Economicità: i combustibili legnosi utilizzabili per le attuali caldaie, a parità di calore prodotto, costano meno rispetto ai combustibili fossili (gasolio, gpl e metano).

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2) Come si sviluppa il processo di combustione della legna?

Perché un generatore di calore bruci la legna efficacemente deve mantenere alta la temperatura interna e provvedersi di ossigeno sufficiente per consumare quanta piu legna possibile.
Volendo semplificare il complesso meccanismo della combustione della legna, si può dire che quando la legna brucia passa attraverso tre fasi di combustione:
a) qualunque legno contiene una certa percentuale di umidità che, nella prima fase, evapora per azione del fuoco circostante; poiché parte del calore prodotto dal fuoco è impiegato nella sua evaporazione è molto più conveniente, ed anche meno inquinante, utilizzare legna stagionata (max 20% umidità)
b) aumentando la temperatura, la legna si decompone in gas volatili e carbone, e prende fuoco ad una temperatura compresa tra i 260 °C ed i 315°C, bruciando la carbonella ed una piccola percentuale dei gas
c) i gas e il carbone bruciano; il carbone comincia a bruciare emettendo calore tra i 540 °C ed i 705 °C, lasciando incombuste le ceneri. In questa fase si produce la maggior parte del calore sfruttabile.

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3) Che cos’è il potere calorifico della legna?

Il potere calorifico interno della legna è espresso generalmente in Kcal/Kg e rappresenta la quantità di calore sprigionata dalla completa combustione di un chilogrammo di legna. Il potere calorifico dipende dalla qualità della legna e dal tasso di umidità in essa contenuta.

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4) Che cos’è la potenza termica?

La potenza termica è la quantità di energia nell’unità di tempo che il combustibile (legna) fornisce al generatore di calore espressa in kW oppure in Kcal/h (1 kW x 0,860 = 1000 Kcal/h).

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5) Che cos’è il rendimento di combustione?

Il rendimento di combustione è il rapporto tra la potenza termica utilizzabile (quella che si ritrova nel fluido termovettore) e la potenza termica entrante o disponibile (data dal potere calorifico del combustibile per la sua portata unitaria).

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6) Quali tipi di legna utilizzare?

Le scelte migliori sono: frassino, faggio, betulla, rovere, carpino, acero, tutti legni con alto potere calorifico, facilità di combustione, poco fumo prodotto e di facilità di taglio:

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7) Che cos’è una canna fumaria?

La canna fumaria è il condotto collegato al generatore di calore che convoglia i fumi della combustione all’esterno dell’edificio e rappresenta un componente essenziale per il buon funzionamento di ogni generatore di calore.

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8) Come realizzare una corretta canna fumaria ai fini di un buon tiraggio?

I materiali utilizzati per la realizzazione di una canna fumaria si possono suddividere in due grandi categorie: materiali edili (Fibrocemento, conglomerato cementizio, laterizio, refrattari) e prodotti metallici (acciao comune, acciai smaltati, acciaio inox flessibile, accio inox flessibile “doppia parete”, acciaio inox austenico). I tubi metallici (di sezione circolare in acciaio inox) si fanno preferire per una migliore efficienza e una posa in opera molto più facile, rapida ed economica. Per un funzionamento ottimale la canna fumaria deve rispondere ai seguenti requisiti (Norma UNI 10683):

• essere a tenuta dei prodotti della combustione, impermeabile ed adeguatamente isolata e coibentata alla stregua delle condizioni di impiego (vedere UNI 9615)
• essere realizzata in materiali adatti a resistere alle normali sollecitazioni meccaniche, al calore, all'azione dei prodotti della combustione ed alle eventuali condense
• avere andamento prevalentemente verticale con deviazioni dall'asse non superiori a 45°
• essere adeguatamente distanziata da materiali combustibili o infiammabili mediante intercapedine d'aria od opportuno isolante
• avere sezione interna preferibilmente circolare: le sezioni quadrate o rettangolari devono avere angoli arrotondati con raggio non inferiore a 20 mm
• avere sezione interna costante, libera ed indipendente
• avere le sezioni rettangolari con rapporto massimo tra i lati di 1,5
• è consigliato che il condotto fumario sia dotato di una camera di raccolta di materiali solidi ed eventuali condense situata sotto l'imbocco del canale da fumo, in modo da essere facilmente apribile ed ispezionabile da sportello a tenuta d' aria
Per quanto riguarda il canale da fumo (condotto o elemento di collegamento tra generatore di calore e canna fumaria per l'evacuazione dei prodotti della combustione) seguire le seguenti indicazioni:

• e' vietato l'impiego di tubi metallici flessibili e in fibro-cemento per il collegamento (canali da fumo o raccordi) degli apparecchi alla canna fumaria anche per canali da fumo preesistenti
• deve esserci soluzione di continuità tra il canale da fumo e la canna fumaria in modo che la canna fumaria non appoggi sul generatore
• i canali da fumo non devono attraversare locali nei quali é vietata l' installazione di apparecchi a combustione
• il montaggio dei canali da fumo deve essere effettuato in modo da garantire la tenuta ai fumi per le condizioni di funzionamento dell'apparecchio, limitare la formazione delle condense ed evitarne il trasporto verso l'apparecchio
• deve essere evitato per quanto possibile il montaggio di tratti orizzontali
• per caminetti dove si debbano raggiungere scarichi a soffitto o a parete non coassiali rispetto all'uscita dei fumi dall'apparecchio, i cambiamenti di direzione dovranno essere realizzati con l'impiego di gomiti aperti non superiori a 45°
• e' vietato l'impiego di elementi in contro-pendenza
• il canale da fumo deve essere a sezione costante. Eventuali cambiamenti di sezione sono ammessi

Infine, per quanto riguarda il comignolo (dispositivo posto alla sommità della canna fumaria atto a facilitare la dispersione in atmosfera dei prodotti della combustione) i requisiti da soddisfare sono:

• avere sezione interna equivalente a quella della canna fumaria
• avere sezione utile di uscita non inferiore al doppio di quella interna della canna fumaria
• essere costruito in modo da impedire la penetrazione nella canna fumaria della pioggia, della neve, di corpi estranei ed in modo che anche in caso di venti di ogni direzione e inclinazione sia comunque assicurato lo scarico dei prodotti della combustione.
• essere posizionato in modo da garantire un'adeguata dispersione e diluizione dei prodotti della combustione e comunque al di fuori della zona di reflusso in cui e' favorita la formazione di contropressioni.

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9) E’ necessaria una presa d’aria esterna?

Nelle moderne abitazioni, dotate di infissi a chiusura ermetica, si necessita assolutamente di una presa d’aria esterna, in quanto la quantità di ossigeno presente nell’ambiente dov’è installato il generatore di calore spesso risulta insufficiente per una buona combustione. La carenza di ossigeno, infatti, comporta una cattiva ed incompleta combustione che sfrutta solo parzialmente il potere calorifico della legna e, invece di sviluppare anidride carbonica (CO2), provoca l’emissione di monossido di carbonio (CO), sostanza altamente nociva.
Inoltre, la presa d’aria ambiente evita le fuoriuscite di fumi della combustione nell’ambiente, migliorando così il tiraggio.

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10) Come realizzare una corretta presa d’aria esterna (norma UNI 10683)?

La presa d'aria esterna deve rispondere ai seguenti requisiti:
a) avere una sezione libera totale conforme alle prescrizioni del costruttore, e in mancanza di queste, di almeno:
- per apparecchi a focolaio aperto: 50% della sezione della canna fumaria con un minimo di 200 cm2.
- per apparecchi a focolaio chiuso ? 80 cm2
b) essere comunicanti direttamente con l'ambiente di installazione o attraverso l'apparecchio generatore di calore in conformità alle prescrizioni del costruttore.
c) devono essere protette con griglia, rete metallica o idonea protezione purché non riduca la sezione minima di cui al punto a) e posizionate in modo da evitare che possano essere ostruite.

L'afflusso dell'aria può essere ottenuto anche da un locale adiacente a quello di installazione purché tale flusso possa avvenire liberamente attraverso aperture permanenti comunicanti con l'esterno.
Il locale adiacente rispetto a quello di installazione non deve essere messo in depressione rispetto all'ambiente esterno per effetto del tiraggio contrario provocato dalla presenza in tale locale di altro apparecchio di utilizzazione o di dispositivo di aspirazione.
Nel locale adiacente le aperture permanenti devono rispondere ai requisiti di cui alle lettere a) e c). Il locale adiacente non può essere adibito ad autorimessa, magazzino di materiale combustibile né comunque ad attività con pericolo d'incendio.

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11) Cos’è un termocamino e come funziona in pratica?
a) Cosa è?
Il termocamino è un generatore di calore molto simile ai tradizionali caminetti a legna, ma dotato di uno scambiatore di calore in grado di produrre acqua calda per il riscaldamento e acqua calda sanitaria
b) Come si installa
Il termocamino deve essere installato esclusivamente a circuito aperto ( con vaso di espansione aperto, posto alla sommità dell’impianto, in comunicazione con l’atmosfera attraverso il tubo di sfogo)(D.M. del 1975)
c) come funziona
Una volta previsto l’impiego del vaso di espansione aperto, si può procedere alla realizzazione dell’impianto, considerando la distribuzione in modo identico rispetto ad un impianto tradizionale. Questo tipo di apparecchio può essere considerato a tutti gli effetti una caldaia. Il cuore del sistema è lo scambiatore di calore ad acqua, costituito da un corpo in acciaio speciale, che si collega direttamente all’impianto di riscaldamento. La componentistica di collegamento solitamente si completa con valvole di intercettazione, sfogo aria e sicurezza, e con una pompa di circolazione comandata da un’apposita centralina elettronica di regolazione, in modo da permettere il funzionamento dell’impianto in tutta sicurezza e con la massima economia d’esercizio. Inoltre, si può realizzare l’impianto di riscaldamento dipendente esclusivamente dal termocamino, oppure abbinare l’impianto derivato dal termocamino ad una normale caldaia a gas.

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12) Che tipo di abitazione può riscaldare il termocamino?

Il termocamino è in grado di riscaldare un’abitazione fino a 300 mq indipendentemente dal numero di piani.

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13) Come si pulisce un termocamino?

I termocamini CTM sono dotati di sistema AUTOPULENTE in quanto i residui della combustione non si attaccano alle pareti dello scambiatore di calore. Inoltre, è richiesta una manutenzione periodica, almeno annuale, della caldaia e della canna fumaria, e lo svuotamento periodico del cassetto cenere per garantire un efficace ingresso dell’aria primaria per la combustione. Per quanto riguarda la pulizia dei vetri, esistono in commercio numerosi prodotti idonei; in alternativa, si può utilizzare (a freddo) una spugna umida cosparsa di ceneri.

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